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lunedì 18 aprile 2011

Fiorentina Juventus 0-0. Le pagelle

Buffon 6 Inoperoso per tutti i 90 minuti, non è mai chiamato in causa. Le occasioni dei viola terminano fuori dallo specchi.

Motta 5,5 Difficile assegnargli un voto in quest'occasione. Dietro combina meno pasticci del solito, pur non dando una sensazione di solidità. Non è tuttavia sufficiente il suo apporto offensivo, specialmente tenendo in considerazione quelle che sarebbero le sue caratteristiche. I cross sono sistematicamente e fastidiosamente rimpallati dalle gambe degli avversari e, le rare volte che non lo sono, non riescono ad essere precisi e pericolosi. Esce nuovamente per un problema muscolare.

Bonucci 6,5 Finalmente offre una partita di spessore. Sebbene gli avversari si avvicinino troppo spesso alla porta juventina (ma in questo caso parte delle responsabilità è da attribuire al centrocampo), si fa sempre trovare pronto. In almeno un paio di occasioni è assolutamente decisivo con interventi miracolosi. Purtroppo manca nuovamente di lucidità sottoporta in un'occasione molto simile a quella di domenica scorsa, ma sicuramente più nitida.
C'è però una nota negativa che voglio sottolineare. Al primo errore (grave) di Sorensen le telecamere hanno inquadrato prima Melo e poi Bonucci scagliarglisi contro, riprendondolo con una foga francamente fastidiosa. E' subito intervenuto Aquilani ad allontanare Bonucci.
Che queste cose nel calcio siano la consuetudine è un dato di fatto e non deve certo stupire. Ma in tutta sincerità vedere proprio Bonucci, appena più giovane di Sorensen e che in tutta la stagione ha commesso una quantità di errori banali impressionante, alzare la voce in quel modo non è stato un bello spettacolo. Siamo pronti a perdonare molto al centrale e a concedergli ancora tanta fiducia per il futuro, ma vedere in cambio almeno un po' di umiltà farebbe molto piacere.


Barzagli 6,5 Come il compagno di reparto offre un'ottima prestazione. Il suo acquisto si è rivelato una mossa azzeccata, Barzagli si è guadagnato la fiducia di Del Neri e, pur essendo stato impegnato ultimamente a causa dell'infortunio di Chiellini, verrebbe da chiedersi quale può essere la coppia più affidabile avendo a disposizione il trio completo di giocatori.

Grosso 5 Come volevasi dimostrare... Si nutrivano dei dubbi sulla continuità dopo la buona prestazione di Roma ed ecco sfoderata prontamente una partita pessima. Nullo in fase offensiva, è disordinato e distratto dietro. Sicuramente una certa macchinosità fa parte delle sue caratteristiche, ma ieri è sembrato davvero troppo lento nei movimenti e nello spunto.
La nuova previsione per il futuro? Una prossima partita di nuovo deludente, una successiva buona e ricomincerà il ciclo. Il copione fin'ora ha lasciato poco spazio alla fantasia.

Melo 6,5 Il suo primo tempo è stato ottimo. Molto in partita, preciso in fase di costruzione, aggressivo e fisicamente imponente, ha tenuto saldo il centrocampo nella prima frazione. Nella seconda la sua prestazione è leggermente calata, pur essendo cresciuta quella della squadra. Una buona gara comunque, ma d'altronde le sue potenziali capacità non sono in discussione.

Aquilani 6,5 Si è visto un buon Aquilani. Il duello a distanza è stato probabilmente vinto da un Montolivo in giornata molto positiva, ma la partita di Aquilani è stata buona. Ha mosso discretamente la squadra in orizzontale, specialmente nella metacampo avversaria. Quello che è piaciuto di più del match di Alberto è stata però l'intensità. Si è visto un giocatore determinato e duro. Ci ha regalato addirittura uno scontro a muso duro con Mutu, cosa abbastanza inusuale per il r
romano. Sicuramente è questa la cattiveria agonistica che vogliamo vedere in campo da lui, possibilmente insieme ad una presenza ancora maggiore.


Marchisio 5,5 Di nuovo evanescente, di nuovo poco pervenuto. In parte la responsabilità è anche dell'allenatore, che gli cambia la posizione troppo spesso, non permettendogli di entrare mai davvero in partita. Che Marchisio possa adattarsi a molti ruoli della metacampo ormai è appurato, ma quale sia la sua posizione naturale inizia ad essere una domanda molto difficile.
Peccato per la palla gol decisiva portatagli via da Toni.

Pepe 6 Meno prorompente che contro il Genoa, Simone di fatto non è stato una spina nel fianco della difesa viola e ha pasticciato un po' troppo. In ogni caso dalla sua parte sono arrivate diverse palle in mezzo, non sfruttate da un Matri ingabbiato dagli avversari. E' stato però prezioso soprattutto in fase di non possesso palla, cercando di limitare Montolivo, davvero molto ispirato, in fase di costruzione.

Krasic 5 Una partita pessima la sua. Non è mai stato pericoloso, non sono arrivate nemmeno le fiammate improvvise che a volte ha regalato. Non ha neppure seguito le istruzioni di Del Neri, costretto a chiedere a Pepe di fare quello che si aspettava dal serbo. La stagione di Krasic probabilmente ha offerto tutto. Ora la curiosità si muove verso il prossimo anni, quando si capiranno i veri valori di un Krasic non più limitato dalla condizione fisica.

Matri 5,5 Troppo isolato. Giocare con un tridente non significa abbandonare il terminale offensivo in mezzo all'area sperando che faccia suo ogni pallone e ne ricavi il massimo. Non ha quasi mai il supporto delle due ali e non riesce a rendersi pericoloso. Come al solito lotta tenacemente contro ogni difensore facendo valere il proprio fisico, ma onestamente non è stata la sua domenica migliore.

Soresen 5,5 Fa quello che ci si aspetterebbe da un giovane dalle buone potenzialità: alterna interventi molto buoni ad errori banali che potrebbero costare molto caro.
Del Piero 5,5 Appena entrato sfiora il gol che avrebbe aggiunto un tassello al mosaico della sua leggenda, poi però scompare. Le poche palle che tocca non sono indovinate, in mezz'ora non riesce a cambiare il volto della squadra.
Toni 5,5 Quando entra si fa sentire e succede anche questa domenica. Purtroppo però riesce ad essere meno incisivo del solito. Crea un pasticcio grave quando non si accorge dell'arrivo di Marchisio e scambiandolo probabilmente per un avversario gli toglie dal piede un'occasione molto importante. La sensazione però è che in 90 minuti potrebbe dare molto, anche perchè sta uscendo uno dei pochi limiti tecnici di Matri: la poca bravura ad arrivare di testa sui rilanci del portiere. Caratteristica che a Toni non manca certo e che a questa Juve, che abusa ancora molto dei lanci lunghi, farebbe molto comodo.


Fino alla fine forza Juventus!

lunedì 11 aprile 2011

Juventus Genoa 2-0. Le pagelle.

Come promesso, ecco le pagelle dell'importante vittoria di ieri per 3 a 2 su un ben organizzato Genoa.

Storari s.v. Francamente è impossibile assegnare un voto alla sua partita. Assolutamente incolpevole su entrambi i gol, non è stato altrimenti mai chiamato in causa.

Motta 5 Ci risiamo, troppa imprecisione. E' davvero un peccato, la buona volontà si vede, ma sono proprio le idee e la loro realizzazione ad essere sbagliati. Sovrapposizioni mancate, cross imprecisi, lenti e con tempi improbabili. Sul secondo gol si fa tagliare fuori con troppa facilità.
Quando sembra che il vento possa finalmente cambiare eccolo ricascare nei soliti errori. 
E la personalità con cui Sorensen entra nella partita non aiutano certo ad assicurargli una maglia da titolare.

Sorensen 6,5 Buono il suo ingresso. Nonostante i piedi non siano propriamenti quelli di un rifinitore si fa trovare in fase offensiva con impegno e intelligenza, offrendo costantemente a Krasic una valida alternativa alla solita incursione.

Bonucci 5 Il periodo negativo prosegue per Leonardo. Se la sfortuna ci mette del suo sull'imparabile autogol iniziale, per il resto è lui ad essere troppo leggero e disattendo. L'occasione nel primo tempo è qualcosa a metà tra un gol mangiato e una palla non facile da insaccare, ma è soprattutto in occasione del secondo gol subito che si dimentica di guardare Floro Flores, lasciandogli lo spazio e il tempo di aggiustare il pallone e piazzarlo all'angolino (tra l'altro ottimamente). Deve crescere, deve essere più concentrato, deve stare più incollato agli avversari. E' scoraggiante che dopo tutti questi mesi non sia ancora migliorato da questo punto di vista.


Barzagli 5,5 Fondamentalmente è stato chiamato in causa molto poco, ma il secondo gol subito, l'occasione concessa maldestramente a un Palacio lasciato a un metro di distanza e la rovesciata di un liberissimo Floro Flores nel finale di partita suggeriscono di assegnare un'insufficienza ad entrambi i centrali di difesa.

Traorè 6 A mio avviso la partita del terzino mancino non è da buttare alle ortiche senza averci fatto prima qualche riflessione. Sicuramente Traoré ha sbagliato troppi cross, di fatto offrendone solamente uno interessante nel secondo tempo. Però gli va dato atto di essere arrivato sul fondo davvero molte volte, senza tirarsi mai indietro fino alla fine. Per certi versi ricorda un po' il Molinaro che tanto spingeva su quella stessa fascia e poco riusciva ad essere desivo. Lavorando sulla qualità del suo sinistro potrebbe diventare un giocatore interessante, senza però che dimenticare i suoi cronici problemi fisici nel momento di un'eventuale programmazione futura.

Marchisio 6 Valutare la partita dei tre di centrocampo è davvero difficile e per Marchisio forse lo è più che per gli altri. Come al solito cerca di occupare i corridoi lasciato liberi durante la fase offensiva ed è preziosissimo nei raddoppi quando si tratta di difendere. Ci si può accontentare però di queste prestazioni? Il problema è che troppo spesso Claudio scompare dal campo per decine di minuti. Non prende parte all'azione, non riesce a farsi vedere dai compagni e non è letale negli inserimenti come ci si aspetterebbe. Per qualche considerazione più approfondita sul rendimento dei centrocampisti della Juve vi rimando ad un articolo a loro dedicato, che cercherò di scrivere entro questa settimana.

Aquilani 5,5 Troppo poco, ci si aspetta di più. Di fronte alle pretese economiche del Liverpool non si può non notare come per cifre analoghe l'Inter abbia portato a casa un giocatore del calibro di Sneijder, decisamente più continuo e determinante dell'Aquilani visto fin qua. 
All'inizio del campionato Alberto è stato il giocatore chiave della formazione e le sue belle prestazioni sono coincise con le migliori partite della squadra. Ora però la condizione fisica, ma soprattutto la determinazione sembrano averlo un po' abbandonato. Qualche bella idea, suo il morbido e fortunato cross in occasione del primo gol e suo l'involontariamente millimetrico assist per Toni. Poco considerando si è trattato più di fortuna che di colpi di genio e di classe.
La fiducia di tutti c'è, nessuno mette in dubbio le qualità di Aquilani e l'importanza che potrà avere in futuro nella Juventus. Quello che tutti sperano di vedere più sovente è la voglia di prendere in mano la squadra e di decidere la partita.

Melo 6,5 Ho deciso di alzare di mezzo punto il voto di Felipe quando ho scoperto che ha giocato con le infiltrazioni a piede (ancora dolorante dopo la botta subito contro il Milan) e che ha tenuto duro nonostante un contrasto doloroso subito dopo pochissimi minuti. Questo spirito di sacrificio, fondamentale in qualsiasi gruppo voglia raggiungere traguardi importanti, merita di essere premiato e applaudito. Riguardo alla partita Melo ha avuto il pregio durante il primo tempo di essere uno dei pochi, insieme a Pepe e in parte Matri, a voler fortemente cambiare l'inerzia del match. Ha toccato un'infinità di palloni e ha cercato, con alterni risultati, di lasciare un'impronta. Il problema nasce proprio da quello che dovrebbe essere il suo ruolo. Se infatti ci si aspetta che sia lui a proporsi sulla trequarti, a cercare la soluzione del tiro e a creare la superiorià numerica con il dribbling, allora siamo completamente fuori strada. Non sono quelle le sue caratteristiche e ogni volta che Melo perde un pallone in fase offensiva, la squadra di ritrova con una voragine nella mediana, svuotata proprio del giocatore che dovrebbe costituirne il filtro principale. Il giocatore che dovrebbe fare quello che cerca di fare Felipe c'è ed era schierato anche ieri. Se in Aquilani non si può forse sperare per la funzione di regista basso, almeno oltre la linea di metà campo è legittimo aspettarsi più personalità e presenza.

Toni 8 Questo otto tondo è un voto che tiene conto di tutto l'apporto che questo giocatore ha saputo dare in ogni partita (o scorcio di partita) in cui è stato impiegato fin'ora. Contro il Genoa entrando ha cambiato il match. Ha offerto uno stabile punto di riferimento alternativo a Matri, influendo positivamente anche sulla prestazione di quest'ultimo, ha fornito assist preziosi, ha segnato un gol molto bello, ma in generale ha soprattutto preso in mano la squadra con la propria massiccia presenza fisica. Peccato per il gol divorato nel finale, che avrebbe suggellato una domenica da ricordare. La cosa da tenere presente quando si parla di Luca è che le sue caratteristiche sono quelle che probabilmente si perdono più lentamente con il passare degli anni. Per la prossima stagione Toni sarà un giocatore sicuramente ancora molto prezioso nell'economia del gruppo, sia dal punto di vista dell'esperienza, sia da quello tecnico, in virtù di un fisico ancora imponente e di una capacità di lettura della partita ai massimi livelli.

Krasic 5,5 Ormai la sua stagione è in fase calante, la benzina, inevitabilmente, è finita anche per uno come lui. Nonostante tutto, con uno di quei lampi che lo rendono ancora adesso un giocatore potenzialmente determinante è quasi riuscito a segnare anche ieri. Per il resto la sua prestazione è stata poco incisiva, con sporadici tentativi di spunto che hanno avuto poco successo. Ora che le energie sono quasi finite sarebbe probabilmente più proficuo appoggiarsi di più ai compagni e tentare con meno frequenza improbabili soluzioni personali.

Pepe 7,5 L'uomo del giorno è stato lui. Durante il primo tempo ha cercato di cambiare la partita quasi da solo. Dalla sua parte sono arrivati molti cross tagliati e pericolosi, che solo per un po' di sfortuna non sono stati sfruttati da un Matri che non si è mai trovato nella posizione migliore. E' andato vicino al gol di testa su una dormita del terzino del Genoa, ma è soprattutto nella seconda frazione che ha dato il meglio di sè. Mai intercettato nei dribbling a rientrare e ficcante in ogni sgroppata sulla fascia ha provocato il gol del momentaneo pareggio, ha propiziato la rete di Matri e ha anche sfiorato la seconda rete che avrebbe meritato, fermato solamente da un grande intervento di Eduardo.
Quando sembrava toccasse proprio a lui risolvere la partita è stato sostituito da Del Neri, con una mossa che francamente fatico ancora a spiegarmi. Che Krasic sia un giocatore che può risolvere una partita in qualunque momento, anche quando non è in giornata, è un dato di fatto, ma il Pepe di ieri aveva ancora molto da dare alla partita, sicuramente più di Milos.
Onore a questo giocatore che, arrivato un po' in sordina e ingiustamente diventato quasi il simbolo della mancanza di qualità della formazione bianconera, sta concludendo una bella stagione condita da diverse reti.
E' uno degli acquisti che più si sta meritando la conferma.

Martinez 6 In campo si vede abbastanza e cerca di imporsi soprattutto fisicamente sugli avversari, ma non incide più di tanto e non riesce ancora una volta a metterla dentro.

Matri 7 Il suo primo tempo è stato brillante lontano dall'area di rigore, ma poco incisivo in fase conclusiva, dove non è riuscito a crearsi occasioni nitide, pur lottando duramente contro i centrali avversari e facendo reparto praticamente da solo. Nel secondo tempo si è visto leggermente meno, ma ha gonfiato la rete con un gol stupendo, beneficiando anche dell'ingresso di Toni. Cosa dire ancora sul letale “Mitra Matri”? Ha un fisico importante, svaria su tutto il fronte offensivo, è implacabile sottoporta e ora possiamo aggiungere che è bravissimo nei dribbling. Sul gol si è girato in un fazzoletto facendosi beffe della difesa e ha messo la palla dove Eduardo non poteva arrivare. I venti gol sono vicini e la maglia da titolare per il prossimo anno lo è altrettanto. Un grande investimento, come forse nemmeno Marotta sperava.


Le pagelle terminano qui, il prossimo appuntamento è a metà settimana per un'analisi delle problematiche del centrocampo juventino (se il tempo mi sarà amico).
Grazie dell'attenzione e...

Fino alla fine forza Juventus!